Mi ero ripromessa di scrivere quasi tutti i giorni o almeno un giorno sì e uno no ma non è andata così. Gli imprevisti sono tanti e questa settimana ne è capitato uno ovviamente spiacevole.
Quello che è successo, però, mi ha fatto venir voglia di scrivere qualcosa, una specie di lettera indirizzata all'amministrazione del mio gaudente Comune in particolare ed, in generale, a tutte le amministrazioni di tutti i comuni italiani.
Cara Amministrazione Comunale ( Sindaco, Assessori, Consiglieri e ultime ruote del carro),
da umile cittadina quale sono non vorrei mai disturbare il vostro incessante lavoro ma c'è un piccolo dettaglio, dal vostro punto sicuramente si tratta di una sciocchezza, che devo assolutamente segnalare.
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| Eccolo qui, il dettaglio è esattamente quello segnato dalla freccia |
Una strada come tante che negli anni si è crepata, rotta, poi è stata rattoppata e successivamente si è rotta di nuovo. Il risultato che vediamo oggi è quella buchetta insidiosa che forse rispetto a tante altre non è niente, ma che lunedì ha rischiato di uccidere sul colpo mio padre.
Che esagerazione penserete voi ma non è assolutamente così.
Purtroppo le buche come quella sono pericolosissime per le bici, mezzo usato spessissimo dagli anziani, perché si impiantano, li fanno traballare e poi rovinosamente cadere.
Se mio padre fosse caduto semplicemente sull'asfalto forse avrebbe limitato i danni a qualche sbucciatura, però, il suo istinto di sopravvivenza l'ha portato a traballare verso il muretto (per evitare di essere investito dalla macchine) e purtroppo è caduto sbattendo la testa proprio su quel muretto. Poteva anche andare molto peggio, bastava una macchina di passaggio, un movimento di manubrio diverso e... non ci voglio nemmeno pensare.
Per gli anziani i mesi estivi sono terribili ma in casa mia vengono osservate delle regole d'oro:
- ci si alza presto e si esce la mattina,
- il pomeriggio si sta in casa al fresco ( un po' di aria condizionata nei momenti peggiori aiuta sempre)
- una passeggiata con il cane la sera dopo le 20:30 e stop.
Questo è quello che fanno i miei genitori e quando escono preferiscono usare la bici per due motivi: si fa prima e si sbrigano più commissioni, si può evitare di camminare e si risparmiano vari dolori (piedi, schiena e molti altri che gli anziani conoscono bene).
Queste strade malconce non vengono certo incontro alla sicurezza di chi vuol pedalare in santa pace soprattutto per chi, ad una certa età, forse non ha i super-riflessi ma sicuramente non vuole rimaner tappato in casa, su un divano, tutto il giorno.
Non sto dicendo di ricoprire il paesello di piste ciclabili ma un'attenzione in più sull'argomento deve essere data e non solo in campagna elettorale.
Questa strada è così da molti anni e nessuno ha mai pensato di sistemarla mentre il Corso invece è stato oggetto di ripavimentazioni più o meno sfortunate (a me sembra che rifare il Corso porti sfortuna all'amministrazione uscente che si ricandida). Forse perché è una stradina che passa inosservata, che non dà lustro al Comune e che quindi non merita considerazione.
Spero che l'incidente di mio padre sia almeno motivo di riflessione e mi auguro di azione, strade del genere limitano di fatto la libertà di movimento preziosissima per tutti in particolare per gli anziani che, grazie ad una semplice bicicletta possono raggiungere un'autonomia non indifferente.
Rimango in attesa di una risposta,
cordialmente
E.B.
Che esagerazione penserete voi ma non è assolutamente così.
Purtroppo le buche come quella sono pericolosissime per le bici, mezzo usato spessissimo dagli anziani, perché si impiantano, li fanno traballare e poi rovinosamente cadere.
Se mio padre fosse caduto semplicemente sull'asfalto forse avrebbe limitato i danni a qualche sbucciatura, però, il suo istinto di sopravvivenza l'ha portato a traballare verso il muretto (per evitare di essere investito dalla macchine) e purtroppo è caduto sbattendo la testa proprio su quel muretto. Poteva anche andare molto peggio, bastava una macchina di passaggio, un movimento di manubrio diverso e... non ci voglio nemmeno pensare.
Per gli anziani i mesi estivi sono terribili ma in casa mia vengono osservate delle regole d'oro:
- ci si alza presto e si esce la mattina,
- il pomeriggio si sta in casa al fresco ( un po' di aria condizionata nei momenti peggiori aiuta sempre)
- una passeggiata con il cane la sera dopo le 20:30 e stop.
Questo è quello che fanno i miei genitori e quando escono preferiscono usare la bici per due motivi: si fa prima e si sbrigano più commissioni, si può evitare di camminare e si risparmiano vari dolori (piedi, schiena e molti altri che gli anziani conoscono bene).
Queste strade malconce non vengono certo incontro alla sicurezza di chi vuol pedalare in santa pace soprattutto per chi, ad una certa età, forse non ha i super-riflessi ma sicuramente non vuole rimaner tappato in casa, su un divano, tutto il giorno.
Non sto dicendo di ricoprire il paesello di piste ciclabili ma un'attenzione in più sull'argomento deve essere data e non solo in campagna elettorale.
Questa strada è così da molti anni e nessuno ha mai pensato di sistemarla mentre il Corso invece è stato oggetto di ripavimentazioni più o meno sfortunate (a me sembra che rifare il Corso porti sfortuna all'amministrazione uscente che si ricandida). Forse perché è una stradina che passa inosservata, che non dà lustro al Comune e che quindi non merita considerazione.
Spero che l'incidente di mio padre sia almeno motivo di riflessione e mi auguro di azione, strade del genere limitano di fatto la libertà di movimento preziosissima per tutti in particolare per gli anziani che, grazie ad una semplice bicicletta possono raggiungere un'autonomia non indifferente.
Rimango in attesa di una risposta,
cordialmente
E.B.


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