<<La fantascienza e i manga avevano gli stessi lettori... La maggior parte degli scrittori di fantascienza poi aveva fatto qualche esperienza nel fumetto e alcuni ne erano stati addirittura assorbiti del tutto... Non riesco a capire bene perché chi ama la fantascienza ama anche i manga e viceversa. Sono due generi caratterizzati da una satira pungente e nel peggiore dei casi vengono definiti "stravaganti". ...Entrambi sono tesi verso il futuro e quindi contengono avventure romantiche rivolte ai giovani>>. (Osamu Tezuka)
Ancora non so come mai ho scovato questa frase ma caso vuole che si adatti perfettamente alla sottoscritta ( se tralasciamo la parola "giovani"). Ho sempre amato la narrativa fantasy e i manga ma ultimamente sto spostando la mia attenzione sulla fantascienza (piano piano, lemme, lemme), genere che andava un casino negli anni '70 e, che da un po' di tempo a questa parte, sta riacquistando popolarità grazie ad un sottofilone: il romanzo distopico. In questo caso più che di fantascienza si dovrebbe parlare di fantapolica ma spesso i romanzi distopici sono ambientati in un futuro tecnologicamente avanzato e in uno stato totalitario, diciamo che distopia e fantascienza spesso vanno a braccetto.
Il primo romanzo fantascientifico e, pensate un po', pure distopico letto dalla mia personcina è stato Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (pace all'anima sua).
Lettura obbligata delle vacanze estive delle superiori (credo prima o seconda), ho odiato ogni singola pagina del libro
e ho odiato pure il film, in quel periodo leggere era faticoso e
rappresentava una condanna orribile. Semplicemente non mi interessava,
le parole scivolavano via pagina dopo pagina, senza significato.Mi vien da ridere a pensare che in dieci anni possono cambiare moltissime cose, un ex-galeotto si può far prete e una ex-odiatrice di libri può diventare una bibliotecaria precaria.
La lettura ha i suoi tempi e per la me stessa nei primi anni delle superiori, Fahrenheit 451 forse era troppo, non ero ancora pronta per leggerlo e questo me l'ha fatto odiare, capita spesso soprattutto quando si viene obbligati a fare qualsiasi cosa.
Adesso questo è un libro che consiglio vivamente soprattutto per l'attualità dei temi trattati (potere dei grandi classici) : la gestione dell'informazioni nella società (la censura), l'imposizione di un consumo di massa dove tutto è solo apparenza, protagonismo e appagamento materialista ( in modo talmente subdolo che non ce ne accorgiamo nemmeno),una non felicità che ha bisogno di pillole per andare avanti o per chiudere definitivamente.
Un libro che fortunatamente ci concede una speranza, non tutto infatti è perduto e proprio nella memoria dei testi distrutti si potrà ricominciare da capo.
Come ha detto Woody Allen : Leggo per legittima difesa. Non potrei essere più d'accordo di così!
Provare per credere!!!
Scheda libro:
Descrizione
Montag fa il pompiere in un mondo in cui gli
incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi
lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che
conservano libri e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è
felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi e
slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge
per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall'incontro con una
donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il
pompiere inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è
sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscato dalle tenebre
della società tecnologica imperante. | Titolo | Fahrenheit 451 |
| Autore | Ray Bradbury |
| Editore | Oscar Mondadori |
| Pagine | 195 |
Anche per oggi è tutto, alla prossima...


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