"Si possono ascoltare ma non credere a coloro che intendono la lingua degli uccelli e traggono aruspici più dal fegato degli altri che dal proprio." Marco Pacuvio
Quando la settimana inizia storta, nel senso che prendi una storta perché il tuo sandalo adorato si sfascia mentre sei a più di un km di strada a piedi da casa, capisci che è uno di quei periodi tipo "una serie di sfortunati eventi". L'ideale sarebbe tapparsi in casa e non uscire fino ad esaurimento influsso malefico (questo varia da modalità raffreddore, tre giorni e via, a modalità subdola polmonite e lì son patate bollenti).
Purtroppo questa strategia è di difficile attuazione quindi è necessaria un'alternativa, una valvola di sfogo, un palliativo, un placebo che renda sopportabile la situazione.
Nel mio caso succede una cosa strana , il mio indice di superstizione si alza a livelli insostenibili e, ragazzi/e, faccio cose che razionalmente parlando sono idiote:
1- Leggo ossessivamente l'oroscopo.
In periodo di esami universitari leggevo quello di Peter VanWood su
Intimità, un giornaletto che mia mamma acquista da anni e che mio
malgrado mi ritrovo a sfogliare spesso e volentieri. Da quando è morto
lo fa Barbanera ma non ci azzecca una cippa, eppur lo leggo!
Non
so perché lo faccio e più ci penso più mi rendo conto che è una
cavolata eppure ogni volta ci ricasco, sfoglio la maledetta pagina, e
poi mi giustifico con la frase tipica di Paolo Fox::
Non dovete credere all'oroscopo, DOVETE VERIFICARE!
Quando il periodo è storto e divento folle, le mie visite alla pagine www.oroscopo.it/, sono un po' troppe e quel che peggio mi faccio trascinare dal giochino dei tarocchi:
metodo del domani, metodo del sì e del no... In un crescendo di delirio
totale e a volte di grasse risate visto che posso digitare anche lettere
a casaccio e ho comunque il mio responso!
Per fortuna non oltrepasso il limite e mai mi verrebbe in mente di pagare qualcuno per delle predizioni sul futuro, però riesco un po' a capire chi si sente senza speranza e si affida, ingenuamente, a persone senza scrupoli.
Ogni volta che tocco il fondo e metto nei preferiti oroscopo.it mi viene in mente questa scena:
pochi
minuti dopo tolgo la malefica pagina dai preferiti e mi do una sberla.
Da quel momento in poi tutto migliora e al posto di verificare mi
impegno ad agire sprecando meno tempo in cavolate! Il problema è che ciclicamente la malattia si ripresenta, dovrei trovare un modo per debellarla definitivamente.
2- Sviluppo bislacche intuizioni divinatorie self made tipo: "se adesso guardo l'orologio del Pc e i minuti sono dispari domani il colloquio andrà bene".
Puntualmente ho responsi negativi e altrettanto puntualmente mi invento dei metodi per rigirarmela a mio favore tipo: " questa volta non vale, provo per tre volte... se sommo i minuti con le ore ottengo un numero dispari,
(es: 13:12 diventa 13+12= 25 oppure 4+3=7 ) e via così finché non ho
la mia rassicurazione. Posso inventarmi mille e più modi per fare
autopredizioni, l'unico ingrediente utile è un pizzico di casualità.
Il meglio capita quando vedo qualcosa di insolito per la strada e dico tra me e me: è un segno! ( questo può essere un carrozzone funebre o un nonno punk, non importa. A seconda del momento può essere un segno positivo o negativo).
Il meglio capita quando vedo qualcosa di insolito per la strada e dico tra me e me: è un segno! ( questo può essere un carrozzone funebre o un nonno punk, non importa. A seconda del momento può essere un segno positivo o negativo).
La
cosa che più mi lascia perplessa è che effettivamente il mio umore
peggiora ogni volta che il responso è negativo e migliora quando è
positivo. E' una cosa totalmente irrazionale e assurda ma è anche
un'abitudine che scaccio con molta difficoltà.
3- La mia bocca si riempie di improperi verso il fato e la malasorte che mi accompagna. Devo dire che dopo una sana dose di insulti gratuiti verso il caso o lamenti degni di una prefica verso entità superiori mi sento sempre meglio.
Ci metto sempre un po' di tempo a capire che sono IO la causa dei miei
mali e passarlo urlando epiteti di ogni specie, con delle pause
ovviamente, mi è sempre sembrato un modo pratico per sbollire la
rabbia.
E' affascinante osservare come
l'essere umano, in questo caso me stessa, agisce per sopportare
determinati momenti. A volte la soluzione più ovvia è lì a portata di
mano, nella realtà, la testa invece ci fa brutti scherzi, pretende
verità che non esistono e accetta soluzioni immaginarie. E' un
comportamento stupido eppure ci si casca facilmente, il trucco
probabilmente sta nel moderarsi e questo vale per tutto, no?
Vi lascio con questa frase del guru Piero Angela:
Prevedo che la prossima volta ci sarà un altro post... :)Naturalmente le predizioni astrologiche si «avverano» seguendo il meccanismo di tutte le altre profezie e previsioni fatte da veggenti e cartomanti: come sempre, infatti, il cliente inconsciamente «seleziona» i risultati, si identifica con certe descrizioni caratteriali che si adatterebbero a molte altre persone, ricorda solo le cose azzeccate, «interpreta» le altre ecc.





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