Jean-Paul Sartre, L'esistenzialismo è un umanismo, 1945
Fin da bambini i nostri genitori hanno tendenzialmente mille progetti su di noi, ci vogliono lanciatori di coltelli, prime ballerine, astronauti, suonatori di liuto, cantati liriche, oppure avvocati, dottori ( quelli veri), ingegneri, commercialisti, notai, dentisti.
Ma l'esserino umano che in quel momento sa dire solo "mmg, gmba" e cammina a malapena su 4 zampe cosa vuole davvero? Si pone questo problema?
![]() |
| Grisù: Da grande farò il pompiereeeeeeeee!!! |
Per quel che mi ricordo io non mi ponevo il problema, vivevo il qui ed ora senza un particolare interesse per il futuro, se mi si chiedeva cosa volevo fare da grande rispondevo: "diventerò grande" ( nel senso alta) e, tra me e me pensavo, "e farò tutto quello che mi pare e piace come fanno i grandi!" (quanto mi sbagliavo) .
Poi c'è stato il periodo dei sogni estremi, farò Karate Kid, farò la ballerina di flamenco, farò Madre Teresa e pian piano si è avvicinato il periodo razionale, il mio sogno si è stabilizzato su Medicina precisamente Pediatria.
Come ho già detto dopo E.R. Medici in prima linea è cambiato tutto e, razionalizzando all'estremo, ho focalizzato la mia attenzione sulla prima scelta che avevo a portata di mano: cosa cavolo fare della mia vita dopo la scuola secondaria di primo grado ( detta anche: Media).
Ed è qui che vi voglio! La prima scelta degli studi, dove il soggetto figlio viene vagamente coinvolto, riguarda appunto le SUPERIORI.
La decisione non è affatto semplice, non
lo era nemmeno una decina di anni fa (forse qualcuno di più), l'unica
differenza tra ieri ed oggi è nell'obbligo scolastico, fino a 18 anni,
che ovviamente OBBLIGA TUTTI a fare una scelta di studio e non più di
lavoro.
Le considerazioni da fare sono parecchie: ci sono indirizzi di ogni tipo, c'è il fattore distanza, e quello "andrò o non andrò" all'università, ci sono i genitori (che
spesso obbligano la prole a scegliere qualcosa di totalmente sbagliato ma a
volte hanno l'occhio lungo e consigliano saggiamente), ci sono gli amici, c'è da tener conto della disponibilità economica della famiglia e, infine, ci sono anche le capacità e la voglia di studiare del soggetto in questione.
Purtroppo non ci sono metodi infallibili e la scelta spesso è come un gratta e vinci, anche se ti piace vincere facile non è detto che capiti.
Dal basso della mia esperienza posso solo proporre qualche consiglio generico:
1- Come ha più volte suggerito il saggio Marzullo, fatevi una domanda e datevi una risposta. In pratica è bene scavare in se stessi,
cosa purtroppo difficile da fare e ricca di ostacoli. Anche i genitori
devono lasciare un po' di spazio ai figli per una sana autoanalisi, non
sono stupidi dovete solo dar loro il tempo di riflettere.
Ad esempio: chi viene da una famiglia di avvocati non è detto che debba essere costretto ad una dieta ricca
di arringhe, potrebbe amare alla follia la posa di cavi elettrici, il
giardinaggio avanzato, il taglio di capelli perfetti etc. Si potrebbe
quindi pensare che il ragazzo/a in questione non segua esattamente le
orme di famiglia. In questo caso è inutile fissarsi sul Liceo Classico
ma è il caso di guardare qualche buon Istituto professionale.
La
stessa cosa vale per qualsiasi professione, se la famiglia da
generazioni possiede il BAR SPORT questo non deve diventare un ostacolo
al sogno di diventare madonnaro oppure oncologo e non per questo l'amata
discendenza dovrà assolutamente frequentare un alberghiero.
Per fare questo tipo di scelte che costano un'immane fatica è quindi necessario valutare le proprie capacità e la propria forza di volontà.
Se dopo aver studiato la quinta pagina "cado morto" e non mi
risveglio più , forse, non è il caso di optare per il Liceo Scientifico a
4 passi da casa. La bocciatura per 3-4 anni di fila non mi sembra una
buona soluzione per passare il tempo.
La
stessa cosa deve valere al contrario, chi ha intenzione di superare i
suoi limiti deve averne la possibilità nonostante i mezzi limitati
( è sempre buona cosa informarsi su borse di studio, agevolazioni per
merito etc. , tutto ciò può rivelarsi una specie di crociata ma si deve tener
duro!).
2- Vagliare sempre più opzioni, mai scegliere la strada più comoda soprattutto se qualcosa non vi quadra, raccogliere informazioni e pareri da chi c'è già passato, amici più grandi e gli adulti, può essere utile.
Quest'ultimi (in specifico i genitori il più delle volte sembrano idioti ma spesso
parlano con cognizione di causa, inoltre potrebbero riuscire a
sbrogliare l'intricata matassa di idee, una più complicata dell'altra).
3- Errare è sano e normale! Anche se sbagliate oggi potrete rimediare domani,
farete un po' fatica , partirete svantaggiati ma accumulerete molti più
punti esperienza di vita. Per fortuna quasi nulla è definitivo in modo
assoluto e c'è sempre un buon margine di manovra, fosse anche una
retromarcia!
Tutto questo post forse non ha molto senso, mi auguro lo stesso che possa servire a qualcosa...
P.s. In bocca al lupo per gli esami (che siano di Terza Media o di Maturità).
Anche oggi vi saluto, guardate bene qui...
e adesso dimenticate tutto quello che avete letto e andate in vacanza, magari alle Samoa!




un saluto alla mia compagna di corso allo ial, di dotecomune e di precariato! ;)
RispondiEliminaYO! :)
Elimina