giovedì 28 giugno 2012

Children left unattended...

Ne voglio uno in ogni biblioteca...
Non fraintendetemi la presenza dei bambini-ragazzi in biblioteca  è linfa vitale, sono fantastici e averli intorno è un piacere.  


Però succede che, in un pomeriggio d'inverno, 5  o 6 ragazzini ti si assiepano davanti al desk perché aspettano i genitori che se arrivano un minuto prima della chiusura è già un miracolo. Hanno fatto tutti i compiti ( o almeno così dicono), sono annoiati, sono giustamente stufi di leggere perché hanno studiato e quindi  fanno l'unica cosa possibile: domande di ogni tipo. 
Che ore sono? ( questa domanda viene fatta a ripetizione, poveracci vogliono sapere se la mamma o il papà arriveranno presto) Il mio amico mi ha detto che il suo amico gli ha detto che  un giorno è venuto e ha preso un libro con la copertina rossa con un pirata, posso averlo? Posso usare Internet? ( Se bisogna aspettare è una tragedia) e se non sono iscritti al servizio: Come posso iscrivermi? (a volte lo chiedono un giorno sì e un giorno no) Dove è finito quel libro che avevo preso l'anno scorso a Natale? Perché non avete ancora l'ultimo libro di Percy Jackson? Esiste il libro di quei cartoni animati che fanno vedere alle 8.00 su sky? etc.

Poi ci sono quelli che semplicemente stanno lì e ti fissano e qui  i modi di agire sono due: chiedere di cosa hanno bisogno o ignorarli. Ovviamente il primo metodo  è la scelta saggia, buona e giusta ma capita che il fanciullo faccia spallucce e non dica niente.  Se non arriva nessuno la situazione è tipo avvoltoio che ti fissa mentre tu parli da solo cercando comunque di imbastire una conversazione, se invece arrivano altri utenti sei salvo e puoi concentrarti su altro mentre lanci strane occhiate al ragazzino/a che a sua volta riduce gli occhi ad una fessura... è una lotta impari e vincono sempre loro.

Spiegare ai genitori le sottili differenze tra un  CAG (Centro di Aggregazione Giovanile) e una Biblioteca spesso non serve a molto e loro continuano indisturbati a parcheggiare i loro figli come se niente fosse. 
 Dai 9 anni in su è una cosa fattibile se fatta con criterio, (dare orari precisi ai figli e magari munirli di un orologio, fornirli di numeri di telefono raggiungibili  e magari evitare che siano soli soletti, un paio di compagni di scuola/ amici potrebbe rendere piacevole e meno noioso il pomeriggio di studio) ma sotto i 9 anni non è consigliabile e non è nemmeno il caso di affidare alla sorellina di 10 anni il bambino di 5.

Cari miei genitori dovete farvi coraggio e venire in biblioteca con i vostri figli, magari il sabato mattina per leggere una storia, oppure, durante la settimana potete fare un giretto mordi e fuggi per riconsegnare quell'Harry Potter del '99 che era giace sotto il comodino completamente dimenticato.

I bibliotecari non sono educatori e anche se pare brutto dirlo non possono badare, accudire, sorvegliare i vostri figli, al massimo possono arginare degli eventi ad esempio evitare che si uccidano tra di loro.
D'altro canto i bibliotecari sono lì per aiutarli a fare molte cose: ricerche, possono consigliare loro libri e riviste, film, corsi e molto altro, sono una specie di GOOGLE umano e gentile dotato ( purtroppo non sempre) di estrema pazienza.  

Usate la biblioteca e il bibliotecario/a ma usateli bene!

Forse questo post è un po' sconclusionato ma è partito tutto dall'immagine e, BUM, ho pigiato sui tasti della tastiera e ho scritto...

Alla prossima!

2 commenti:

  1. Voglio quel cartello DAPPERTUTTO! *me odia i bambini*

    ps: ma nn ci dovrebbe essere il pulsantino "segui" da qualchwe parte?nn lo trovo... -.-"

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  2. :) MMM... bella domanda, in teoria se vai sulla tua pagina personale di blogger ( http://www.blogger.com/home)dovrebbe esserci una sorta di "Aggiungi"....

    Non mi sono posta il problema dato il mio esiguo numero di post e i pochissimi lettori XDD.

    P.s. Questo cartello è geniale, anche se a me piacciono i bambini (... a colazione muhahahahahaha XDDD)

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